Effetto Alone

Posted by on lug 1, 2014 in Articoli web, Psicologia | 0 comments

Vista l’impossibilità di vivere direttamente qualunque evento del mondo conosciuto, la mente compensa assimilando pensieri pre-confezionati, già belli e pronti all’uso: i “pre-concetti” e/o i “pre-giudizi”… Continua..

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Hikikomori

Posted by on lug 1, 2014 in Articoli web | 0 comments

Letteralmente “stare in disparte, isolarsi”, dalle parole hiku “tirare” e komoru “ritirarsi”, è un termine giapponese coniato dallo psichiatra Tamaki Saito per identifica gli adolescenti che mostravano letargia, incomunicabilità e isolamento dalla vita sociale.Negli anni 80 lo Hikikomori divenne in Giappone un fenomeno di rilevanza sociale, per poi diffondersi a partire dagli anni 90, anche in occidente. Secondo la Società Italiana di...

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Alessitimia

Posted by on giu 20, 2014 in Articoli web, Psicologia | 0 comments

  Il termine alessitimia (o alexitimia) deriva dal greco “a” che sta per “mancanza”, “lexis” che sta per parola e “thymos” che sta per emozione, letteralmente “mancanza di parole per le emozioni”, una sorta di analfabetismo emozionale.     Vorrei premettere che le emozioni e/o gli stati d’animo, non sono (quasi) mai ON/OFF, ma si vivono su un intero range di valori (analogici),...

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Realtà ed Illusione

Posted by on giu 10, 2014 in Articoli web, Psicologia | 0 comments

  Leon Festinger (psicologo/sociologo) nel 1954 si unì per motivi professionali alla setta dei Seekers di Chicago creata da Dorothy Martin che affermava di comunicare direttamente con gli alieni. Questi le avevano profetizzato, fra le altre cose, sia la fine del mondo per la notte del 21 dicembre di quello stesso anno, sia che i seguaci della setta sarebbero stati comunque trasportati in salvo da astronavi aliene (verso un mondo migliore). I...

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Impotenza Acquisita

Posted by on giu 9, 2014 in Articoli web, Psicologia | 0 comments

  Martin Seligman nel 1967 (University of Pennsylvania), rinchiuse dei cani in una gabbia per sottoporli a ripetute stimolazioni dolorose(algogene):  i prigionieri dapprima si dimenavano, ringhiavano ed abbaiavano, cercando invano di liberarsi, di sfuggire al malessere, dopodichè, dopo un certo lasso di tempo passato a contorcersi dalla sofferenza, la contro-reazione allo stimolo esauriva la sua energia, cedendo il passso alla passività...

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copyright2014 | Dr. Andrea Antonelli Costaggini