Ci si sente nudi, ridicoli, vulnerabili, il sangue si raggela nelle vene.. si suda freddo, c’è il timore, la paura di poter essere “giustamente” colpiti dal giudizio degli altri. Si cerca speranzosamente di nascondere non solo l’impresentabile, ma addirittura l’emozione stessa della vergogna. Ed è in questo circolo infinito che la paura, preso possesso della volontà, cerca immancambilmente di evitare lo sguardo altrui.  Solo l’ingenuo, non conoscendo il bene ed il male, è immune da tale sensazione.

continua..